Banana Republic

Scritto il 7th aprile, 2007 Autore: admin.
Categorie: Tematiche ultras. Letto 1.350

Banana RepublicItalia, paese di poeti santi e navigatori e aggiungerei dell’ipocrisia, della demagogia e dei paradossi. Non mi dilungherò in analisi socio-politiche riguardanti il Bel Paese ma vorrei soffermarmi su un argomento più inerente gli interessi di questo sito e di quanti lo visitano. Mi riferisco al decreto contro la violenza negli stadi recentemente approvato dal senato e divenuto legge dello stato. Un decreto fortemente limitativo delle libertà personali con articoli quasi comici (su tutti quello sugli striscioni) che nasce sull’onda emotiva e di sdegno generale suscitati nell’opinione pubblica dalla morte dell’ispettore Raciti in quel Catania – Palermo del 2 febbraio scorso. Non so voi ma in alcune discussioni mi sentivo quasi imbarazzato a sollevare la minima obiezione, a fare ipotesi su come fossero andati veramente i fatti in quella maledetta notte. Ma cosa dici.. è una vergogna, sono un branco di delinquenti andrebbero malmenati come aprono bocca…. etc. Per non parlare dei media, ore e ore di dibattiti, speciali, approfondimenti con opinionisti, politici, giornalisti che vomitavano fiumi di parole accomunati da retorica spiccia e facile moralismo, ULTRAS PIAGA D’ITALIA. Improvvisamente lo stivale dimentica tutti i suoi problemi e cerca di esorcizzarli individuando nei tifosi il male dei mali. Ci si appella al modello inglese unica via risolutiva e comunque la repressione è invocata da tutti.
Ma l’ipocrisia prima o poi deve far i conti con la realtà e allora siamo al paradosso!!!.
Andiamo per ordine: 05/04/2007 Roma – Manchester due perfetti sistemi a confronto, da una parte i tifosi inglesi educati alla sportività e alla legalità grazie alle norme a cui tanto ci si appella capaci di sconfiggere il fenomeno dell’hooliganismo. Dall’altra parte la polizia italiana fatta di martiri, gente mandata al fronte comunque uomini moderati addestrati a mantenere l’ordine con raziocinio e che ricorrono alla violenza raramente e sempre come estrema ratio.
Com’è andata? Lo sappiamo tutti, botte da orbi accuse da una parte e dall’altra e addirittura un governo (non l’Italia, noi siamo abituati ad ogni porcata) quello Inglese che accusa le forze dell’ordine per come hanno gestito l’evento. Qualcosa non riporta.
Non è finita quì se ne era parlato nei giorni successivi la morte di Raciti poi silenzio. Oggi uno scoop dell’Espresso e la difesa del minorenne accusato di omicidio, portano a galla un verbale con la testimonianza dell’agente che guidava il fuoristrada della Polizia in cui era anche Raciti. Secondo questa testimonianza l’ispettore nella concitazione del momento è stato violentemente urtato dal veicolo della PS in retromarcia tra i fumi dei lacrimogeni.
Non so come andrà a finire ma a alla luce di simili sviluppi qualcuno dovrà rivedere certe posizioni e magari dare spiegazioni.
E di quel decreto partorito di getto in seguito alla morte Raciti cosa ne faremo se venisse smentita l’ipotesi di omicidio??
Di tutto quel fango gettato su un movimento e su quanti vivono la loro vita in maniera Ultras chi si assumerà le responsabilità.?

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1 commento.

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Tarcisio

Commento on aprile 7th, 2007. MyAvatars 0.2

Io vorrei aggiungere una frase del Ministro Amato il cui senso era questo:il decreto va approvato subito anche se fatto male, poi potremo migliorarlo.

Perché tutta questa urgenza? Paura che la verità facesse saltare il decreto?

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